Villa Arusha SantoriniA view of the caldera from Oia, Santorini
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Santorini

Nota come la "perla nera dell'Egeo", Santorini è una delle più belle isole del Mediterraneo, con i suoi panorami mozzafiato e l'incantevole vista della Caldera. Si trova nel bel mezzo dell'Egeo, nelle Cicladi e ha una superficie di 96 km2.

Sul lato ovest potrete ammirare il mare blu della Caldera e il Vulcano, da una ripida scogliera punteggiata di case di un bianco abbagliante abbellito dall'azzurro di porte e finestre e di chiesette col loro tipico tetto a cupola. L'altezza della scogliera sulla Caldera varia da 150 a 350 metri sul mare.

Sul lato orientale la vista è completamente differente: la scogliera da ovest digrada lentamente verso il mare man mano che si procede verso est. Ci sono molte belle spiagge, sia sabbiose come a Monolithos, che a ciottoli come a Kamari.

Uno degli spettacoli più sorprendenti a cui si può assistere sull'isola è rappresentato dal tramonto sulla Caldera dal piccolo villaggio caratteristico di Oia. E' davvero un'esperienza che non dimenticherete per il resto della vostra vita!

Nel corso dei secoli all'isola sono stati dati molti nomi diversi: Stronghyle (Erodotus la chiamò così riferendosi alla sua antica forma circolare), Kalliste (che significa "la più bella"), Thera (che ora è il nome della città principale). Il geologo francese F. Fouqué la chiamò "la Pompei dell'Egeo", ricordando la grossa esplosione vulcanica avvenuta nel XVI secolo a.C.

Santorini infatti è considerata la maggior candidata per la leggendaria Atlantide. La datazione dell'eruzione è ancora incerta, ma è compresa tra il 1650 e il 1500 a.C. Non ci sono testimonianze scritte della catastrofe, ma pare che sia stato un grosso terremoto a causare il risveglio del vulcano. A quei tempi l'isola era chiamata Stronghyle per la sua forma circolare, con il cono del vulcano al centro che raggiungeva un'altezza di circa 1000 metri sopra il livello del mare e un diametro di circa 15 km. Gli abitanti dell'isola ebbero abbastanza tempo per scappare, portando con sé i loro beni (non sono stati trovati scheletri o gioielli nelle rovine di  Akrotiri, il maggior sito archeologico dell'isola). Sembra che l'eruzione abbia avuto luogo dopo circa un anno dal terremoto principale (i semi avevano avuto il tempo di germogliare nel frattempo, nelle rovine delle case, prima dell'eruzione). L'intera isola fu così ricoperta da uno strato di più di 30 metri di pietra pomice e basalto. La parte centrale di Stronghyle collassò con il cono del vulcano e circa 83 km2 dell'isola sprofondò in un abisso profondo 800 metri, che venne presto coperto dal mare: la Caldera.
Negli anni trenta del secolo scorso l'archeologo greco Spyridoon Marinatos, dopo aver rinvenuto pietra pomice a Creta (che è distante da Santorini circa 70 miglia nautiche), deducsse che la fine tragica della civiltà Minoica fosse stata causata dall'eruzione del vulcano di  Santorini con i suoi catastrofici effetti e le enormi onde di tsunami.

Da allora fino al 1950, in circa 3500 anni, ci sopno state altre14 eruzioni del vulcano: nel 197 a.C è emersa l'isola di Palea Kameni; nel 1573 quella di Nea Kameni, l'attuale vulcano.

Ma qual è il collegamento tra Santorini e il mito di Atlantide?
Platone cita la civiltà di Atlantide nei Dialoghi: Timeo (21E-25D) e Crizia(108E-121C). Parla del continente perduto come di una terra molto avanzata e potente che aveva provocato le ire della maggior parte dei paesi del mediterraneo, dalla Libia all'Egitto.
Fondato dallo stesso Poseidone, il dio del mare, quando cominciò a divenire meno potente gli dei dell'Olimpo decisero di distruggerlo.
Così ci fu un grande terremoto, degli allagamenti e l'isola collassò nel profondo del mare.

E' chiaro che le storie delle due isole si assomiglino in molti punti. Santorini è davvero Atlantide? Chi lo sa. Ma per la sua bellezza è senz'altro degna del mito.

Dopo l'eruzione, Erodoto ci dice che i Fenici vi si stabilirono e la chiamarono Kalliste, la più bella.
Successivamente Santorini fu abitata dai Beoti, e poi dai Dori con il loro capo Theras. Da allora l'isola venne chiamata Thera in suo onore.

E' solo nel 1153 d.C. che compare per la prima volta il nome di Santorini, negli scritti di un geografo arabo, Edrisi: i crociati trassero ispirazione dal nome di una piccola chiesa, Haghia Irini (Santa Irini), situata nell'isola.

Da allora in poi si susseguirono molte dominazioni: dai crociati ai veneziani, ai franchi, ai turchi. Comunque ora l'isola combina l'atmosfera rilassante dei villaggi tradizionali greci con il carattere cosmopolita dei luoghi più turistici delle Cicladi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 
 
 
   
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